Storia della Chiesa di S. Francesco e del Convento

Il Padre S. Francesco, ritornando dall’Oriente nel 1220 approdò a Venezia e, percorrendo le città venete verso Milano, percorrendo la strada Cisa, forse giunse a Mantova dove lasciò il suo compagno di viaggio il B. Benvenuto, perché in quel luogo si costruisse un convento. I primi documenti che parlano della presenza dei frati risalgono al 1232.

Al principio del secolo seguente (1304) i frati aprirono al culto una grande e bella chiesa, dedicata a S. Francesco. Lungo il tempo fu ingrandita maggiormente, divenne una delle più belle chiese della zona, decorata da artisti insigni quali: Serafino da Modena, Stefano da Verona, il Mantegna. Nel 1439 i Minori Osservanti, succeduti ai Minori Conventuali, completarono l’edificio sacro e ampliarono il Convento, in modo da poter accogliere più di un centinaio di Frati.

La Chiesa, di stile gotico, divisa in tre navate, conteneva venticinque altari e trecento monumenti funerari, appartenenti ai nobili Gonzaga, a parecchi vescovi e alle più distinte famiglie di Mantova. Fu consacrata dal Vescovo di Verona Ermolao Barbaro il 2 dicembre 1459 – per ordine e alla presenza di Papa Pio II (Enea Piccolomini). Vi assistevano trenta cardinali e molti altri prelati e principi.

In questo convento vissero e passarono a miglior vita molti religiosi distintisi per virtù eroiche, tra i quali, oltre al ricordato B. Benvenuto, San Bernardino da Siena, i Beati Serafino Martinelli da Mantova, che ora riposa nella chiesa, Sisto Brioschi da Milano, Bernardino Tomistano da Feltre, Sisto Locatelli da Rivarolo Mantovano, Bartolomeo da Bergamo, che pure ora riposa nella chiesa di S. Francesco, Sisto Firmini da Mantova e Francesco Bazzoni pure da Mantova. Qui studiò e visse il Ven. Francesco Gonzaga, che qui fu ordinato vescovo di Cefalù e morì a Mantova, nella sua sede episcopale, l’ 11 marzo 1620.

Qui si celebrarono sedici Capitoli Provinciali, quattro Generali (1390, 1418, 1541, 1762), e due Capitoli Generali dell’Osservanza (1467, 1504); qui ebbe sede anche uno Studio generale dell’ Ordine.

Nel 1767 il Convento passò alla nuova Provincia di Mantova; ma nel 1782 fu colpito dalle leggi di soppressione austriaca; nel 1806 da quella Napoleonica e assieme alla chiesa divenne arsenale militare.

La Provincia Veneta, superate non poche difficoltà, poté riavere, nel 1946, la Chiesa e il Convento, ridotti dalla guerra a un cumolo di macerie. Nel 1952 fu riaperta al culto la Chiesa e il convento fu terminato nel 1972.

Il 4 ottobre 2000 la Chiesa di S. Francesco venne riconsacrata da S.E. Mons. Egidio Caporello, vescovo di Mantova. Attualmente il convento vede la presente di sei frati minori appartenenti alla Provincia di S. Antonio dei Frati Minori.