OFS (Ordine Francescano Secolare)

 

Uomini e Donne alla sequela di Cristo sulle orme di S.Francesco

L’Ordine Francescano Secolare (OFS) è una fraternità ecclesiale, cioè un ordine approvato dalla Chiesa, facente parte della grande Famiglia Francescana (con i frati francescani e le clarisse) diffusa nella Chiesa e nel mondo; è stato conosciuto per secoli come Terz’Ordine Francescano.
Fu lo stesso Francesco di Assisi ad accogliere le molte persone che desideravano vivere il Vangelo di Cristo seguendo il suo esempio, ma rimanendo nel proprio stato secolare. Ad essi era rivolta in modo speciale la Lettera ai fedeli, in cui esorta:

«Tutti coloro che amano il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente, con tutta la loro forza (cf. Mc 12,30) ed amano il loro prossimo come se stessi (cf. Mt 22,39) … sono figli del Padre celeste, di cui fanno le opere, e sono sposi, fratelli e madri del nostro Signore Gesù Cristo (cf. Mt 12,50).»

Già nel 1221 la Chiesa approvò il loro progetto di vita; attualmente i francescani secolari seguono la Regola approvata dal beato Paolo VI nel 1978. Da essa ricevono l’impegno «ad una assidua lettura del Vangelo, passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo» (art. 4), cercando «Cristo, povero e crocifisso» (art. 10) «nei fratelli, nella sacra Scrittura, nella Chiesa e nelle azioni liturgiche» (art. 5). Così San Giovanni Paolo II riassunse, nel 2002, il loro carisma:

«Voi, Francescani Secolari, vivete per vocazione l’appartenenza alla Chiesa e alla società come realtà inseparabili. Perciò vi viene chiesta prima di tutto la testimonianza personale nell’ambiente in cui vivete: “davanti agli uomini: nella vita di famiglia; nel lavoro; nella gioia e nelle sofferenze; nell’incontro con gli uomini, tutti fratelli nello stesso Padre; nella presenza e partecipazione alla vita sociale; nel rapporto fraterno con tutte le creature” (Costituzioni Generali OFS 12.1).»
«Siete chiamati ad offrire un contributo proprio, ispirato alla persona e al messaggio di San Francesco d’Assisi, per affrettare l’avvento di una civiltà in cui la dignità della persona umana, la corresponsabilità e l’amore siano realtà vive.»
(Discorso di Giovanni Paolo II ai partecipanti al Capitolo Generale del Terz’ordine Francescano Secolare; 22 novembre 2002)

Questo impegno non procede in maniera individuale: si cerca la grazia di una crescita umana, spirituale e sociale insieme alle sorelle ed ai fratelli, con cui si cammina nella consapevolezza di essere chiamati e amati dallo stesso Padre. Questa ricchezza va riportata in tutti contesti del proprio vissuto per promuovere nuove e ampie relazioni, nella dimensione della fraternità universale rivolta indistintamente a tutti gli uomini e a ogni elemento del creato, divenendo così uno strumento prezioso in funzione del bene comune.

Il cammino con l’OFS, protetto dalla Vergine Immacolata, da santa Elisabetta d’Ungheria e da san Luigi IX re di Francia, ha portato alla santità decine di sorelle e fratelli.

L’Ordine è presente oggi in tutto il mondo con poco meno di 450.000 fratelli professi e si estende come proposta di cammino francescano anche ai giovani (Gi.Fra.) e ai ragazzi (Araldinato) con appositi itinerari di fede. A Mantova i terziari «furono presenti fin dai primordi dell’avventura francescana; anche a Mantova si mescolarono con la sua gente e i suoi Signori, nello splendore e nella decadenza, lasciando memorie di santità e opere, senza mai interrompere una pur tenue presenza, se è vera la tradizione, raccolta dalla voce delle sorelle più anziane dell’attuale fraternità OFS, che il Terzo Ordine Secolare» «non si estinse neppure durante il periodo delle soppressioni ottocentesche.» (I. Ceresa).

Per seguire la vocazione individuale di appartenenza all’OFS, è necessario un rito di professione pubblica, a conclusione di un periodo di alcuni anni di discernimento e formazione e di partecipazione alla vita di fraternità.

La fraternità OFS di Mantova si incontra nel chiostro del convento dei frati minori, presso la chiesa di San Francesco d’Assisi. Ogni terzo sabato del mese, alle ore 15, si può partecipare alla catechesi del padre assistente.

Per informazioni rivolgersi a

Ministra fraternità:
Chiara Tarana tel. 3487065122
E-mail: chiara.tarana@alice.it

Vice ministra fraternità: Alessandra Sala
tel. 3381624122
E-mail: allesala@yahoo.it

Padre assistente:
fra Graziano Matteo Muraro
E-mail: mantova@fratiminori.it

SITI DI RIFERIMENTO:
www.ofs.it
www.ofslombardia.com

Articolo tratto da La Cittadella.

L’Ordine Francescano Secolare

L’anno 1221 Francesco propone la vita francescana a tutti, non solo ai frati e alle monache, questi rispettivamente il primo e il secondo ordine. Scrive una regola, la “regola antica”, ritrovata dopo sei secoli d’abbandono nel convento di Capestrano, in Abruzzo, da Paul Sabatier, il pastore calvinista e storico francese appassionato di Francesco. L’inizio di questa regola, qualche anno più tardi approvata dal “Signor Papa Gregorio IX”, esprime con immediatezza i destinatari e il loro essere mescolati con tutti e tutte: “La formula del proposito (di vita) dei fratelli e delle sorelle della Penitenza, dimoranti nelle proprie case, cominciata l’anno del Signore 1221.” E’ il Terz’Ordine, per i laici che vivono, così diciamo, nel mondo e che trova nel beato Lucchese da Poggibonsi e nella moglie Bonadonna i primi interpreti. Il seguito è costituito da molti altri e altre. In questa moltitudine ciascuno ricorda e ama i primi francescani e fra le più riconosciute è, per la singolarità della sua vita, Santa Elisabetta d’Ungheria. Moglie, madre e vedova in giovane età, morta a 24 anni è stata canonizzata dopo soli quattro anni. Anche in questo fedele a Francesco e Chiara che, come sappiamo, furono entrambi riconosciuti santi a soli due anni dal momento del loro “transito”. Poi, nei secoli ed anche in terra mantovana, il Terz’Ordine è stato una presenza diffusa che ha dato a ciascuno la possibilità di vivere nella sequela di Francesco, “Il grande apostolo della povertà, della natura e anche dell’allegria.” Un santo moderno diceva infatti di lui Jacques Le Goff, il grande medievista francese, laico. Anche qui nel mantovano il francescanesimo ha vissuto grande vitalità fino alle soppressioni di fine Settecento che ne hanno cancellato la presenza dal 1792 al 1944. Soppressione di legge poiché le donne francescane hanno invece mantenuto, clandestinamente, la continuità del carisma fino al 1944 come dimostrano i documenti dell’archivio del nostro TOF femminile, fino ad allora appoggiato a San Maurizio, in Via Chiassi. Una lettera del parroco di San Barnaba, siamo nel 1947, elenca oggetti e documenti resi alla nuova fraternità, eretta nel giugno del 1944, qualche mese prima che uno degli ultimi bombardamenti della guerra mondiale devastasse la Chiesa, arsenale militare per oltre un secolo. E’ stata la sera del 2 aprile 1945, scrive la storica Paola Artoni nella sua recentissima pubblicazione dedicata ai restauri del “bel San Francesco” di Mantova. E siamo agli anni più recenti con Papa Paolo VI, è il 24 giugno 1978, che “sotto l’anello del Pescatore” approva la nuova regola di “quelli che fanno penitenza”. Da quell’anno il Terz’Ordine assume il nome proprio di Ordine Francescano Secolare, quasi a svincolarsi dalla rigida e secolare scaletta numerica. Fra le presenze più significative di fratelli e di sorelle che si sono distinti professando il francescanesimo nel mantovano possiamo attingere a quanto la Fraternità ha scritto in occasione del recente Sinodo Diocesano. Il documento, inoltrato alla Diocesi, ricorda tre francescani: Federico Boccalari e la sua ospitalità e protezione offerta ai rifugiati nel tempo di guerra, Ivana Ceresa, frequentante alcune carceri italiane, tutrice e assistente di detenuti politici negli anni Ottanta del secolo scorso e Achille Paloschi, innamorato di Madonna Povertà e per questo attento alle persone povere, anche nelle nuove povertà. Ciascuno di questi ha scelto, per la propria conversione, un particolarissimo “lebbroso”, così come fece Francesco baciando la mano del “suo lebbroso” all’inizio della sua conversione. Ma accanto a questi fratelli e sorelle più noti, infatti ciascuno è stato, in tempi diversi, ministro/a della fraternità, troviamo anche sorelle come Ada Nardi. Invalida, costretta in carrozzella fin dalla giovane età, era attenta alle altrui esigenze tanto che nei periodici pellegrinaggi a Lourdes, si metteva a disposizione degli ammalati sostenendoli nel loro disagio, fisico e morale. E il suo funerale è stato l’evento per dire, ai molti presenti, la sua vita ricca di serenità e di semplicità francescana.
Ed ora, proprio il 5 marzo scorso nel Capitolo Elettivo al quale ha partecipato Attilio Rossi, consigliere regionale OFS accompagnato dalla moglie Nunzia Rocchi, la Fraternità ha rinnovato il proprio Consiglio eleggendo, per il prossimo triennio, come Ministra Chiara Tarana, vice Ministra Alessandra Sala e consiglieri Pietro Bonetti, Laura Lucchini e Ferdinanda Ongari. Perché, nel solco della tradizione e secondo la Regola, si attui per i “fratelli e sorelle della penitenza” …il radicale mutamento interiore che lo stesso Vangelo designa con il nome di “conversione” (Regola, art.7), passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo (Regola, art 4). E i medesimi, esercitino con competenza le proprie responsabilità nello spirito cristiano di servizio (Regola, art.14).

Maurizio Castelli
Ordine Francescano Secolare

OFS Mantova