In Dio nulla è inconsistente fantasia; in Lui tutto è concreta, evidente realtà.
Così l’amore che procede dal Padre e dal Figlio si personifica nella realtà della  terza persona divina. Dio-Amore che si fa Dono. «L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo, che ci è stato dato» (Rm 5,5).

Come descrivere il flusso d’amore che intercorre tra il Padre e il Figlio, se non con la parola “respiro” e con i sinonimi “alito”, “soffio”, “aria”, “vento”, “vita”? Chi respira vive; l’amore tra il Padre e il Figlio è appunto, come è stato detto, il respiro del Dio vivente che fin dall’inizio comunica vita a tutto  il mondo. L’ebraico dice “ruah”, cioè potenza divina che compenetra ogni creatura, che anima i profeti, che sta alla porta del cuore di ogni persona. Un amore che circola all’interno della relazione divina e che si espande in sovrabbondanza a tutte le creature, le guida, le nutre, le protegge.
È Gesù che ha dato il suo Spirito come dono di vita nuova agli apostoli, già dall’alto della Croce quando, prima di chinare il capo “emisit Spiritum”  sulla chiesa e sul mondo. E poi la sera della risurrezione, Gesù, apparendo agli apostoli, disse: «Ricevete lo Spirito Santo» (Gv 20,22). Anche a Pentecoste gli apostoli «furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi» (At2,4).

Si avvera ciò che anche i profeti avevano annunciato: «Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno» (At 2,17-18).

Il tempo dello Spirito, effuso da Gesù dopo la sua risurrezione, si realizza, per chi lo accoglie, in un tempo di vita nuova come aveva annunciato il profeta Ezechiele: «Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. Vi libererò da tutte le vostre impurità: chiamerò il grano e lo moltiplicherò e non vi manderò più la carestia» (Ez 36,24-29).

Il dono dello Spirito non è un evento da documentare, ma un evento da percepire. Cuore e intelligenza concorrono in questa misteriosa percezione. Quando Gesù promette la venuta dello Spirito Santo, lo chiama il “Paraclito”, letteralmente: «Colui che è chiamato a stare vicino», «ad-vocatus», vicino per «consolare» e per farsi “difensore nostro” presso il Padre .
È Lui che ci permette di dire la grande parola della fede: “Abbà”, Papà. È questa la parola che ci permette di essere “figli eredi”, capaci di possedere la incommensurabile ricchezza della “Grazia”, cioè della vita di Dio in noi.

Lo Spirito Santo completa in noi, nel tempo, il prodigio del suo amore, come opera della Trinità divina.«Lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti» (Rm 8,11) deve abitare in noi e portarci ad una vita sempre più conforme a quella del Cristo risorto. Tutto il mistero della salvezza è evento dell’amore trinitario, dell’amore che intercorre tra Padre e Figlio nello Spirito Santo. La Pasqua ci introduce in questo amore mediante la comunicazione dello Spirito Santo, «che è il Signore e dà la vita».
Lo Spirito, invisibile, ma reale come il respiro o come il vento, opera nel tempo portando all’umanità doni divini:

SAPIENZA:
È la capacità di saper gustare il sapore della vita; è il dono che ci guida nelle scelte quotidiane tra il bene e il male…

INTELLETTO:
Ci aiuta a saper leggere i significati che stanno dentro le apparenze. Dentro si rivela la presenza del “Dio nascosto” che parla all’umanità per attirarla sé.

CONSIGLIO
Dio consiglia, non impone
; ci offre innumerevoli opportunità per farci crescere nell’apertura alla comunione; ci aiuta ad uscire dai nostri mortali egoismi.

FORTEZZA:
Dio ci dona l’energia necessaria perché possiamo superare le paure e i turbamenti del cuore; ci dona la perseveranza nel bene; ci dona la certezza della vittoria.

SCIENZA:
La scienza che viene da Dio ci porta a capire che tutte le leggi che regolano il cosmo sono in perfetta armonia e rivelano la bellezza del Creatore.

PIETA’:

La pietà ci introduce alla vera religione, ci fa entrare nello spirito della vera preghiera come linfa vitale che sostiene la nostra fede.

TIMORE DI DIO:
È il dono che ci fa stupire di fronte alle meraviglie che Lui ha compiuto e continua a compiere; è la capacità di gioiosa sorpresa per l’incredibile luce della sua parola; è contemplazione della sua misteriosa presenza nella vita del mondo.

Conserva e custodisci questi doni!